Un bando scritto male non ti porta più candidature: ti porta solo confusione. Qui trovi una struttura semplice e copiabile per ottenere candidature migliori e meno domande ripetute.
Struttura consigliata (copiabile)
- Titolo chiaro (cosa + dove + anno)
- Chi può partecipare (eligibility)
- Cosa si invia (formati, numero opere, requisiti tecnici)
- Fee (se presente) e cosa copre
- Premi/benefit concreti
- Timeline (deadline + data risultati)
- Diritti immagini (licenza promozionale chiara)
- FAQ (5 domande tipiche)
- Contatto e link ufficiale
La regola d’oro
Se una persona intelligente legge il bando per 60 secondi, deve capire:
- vale la pena?
- cosa devo inviare?
- cosa ottengo se vengo selezionato/a o vinco?
Diritti: sii chiaro (ti conviene)
La formula più pulita, nella maggior parte dei casi, è una licenza non esclusiva per promuovere il concorso e mostrare i risultati (con credito). Evita clausole opache o troppo aggressive: riducono la qualità delle candidature.
Pubblica su ArtContests: puoi inviare la tua opportunità qui: Pubblica un’opportunità.




